Design e alta cucina FGA

Non posso fare a meno di parlarne, con l'avanzare di tutti questi progetti, FGA   ha dato vita a una struttura polifunzionale veramente accattivante. Nei cortili di Via di Col di Lana a Milano, dove la Food Genius Accademy è nata, Desirèe e Paolo hanno trasformato delle vecchie fonderie in un laboratorio dove architettura e design sposano l’alta cucina. Uno spazio ristrutturato con la collaborazione di DAB design e il suo architetto Mauro dell'Orto Buscaglia.




Ex sede della NABA, oggi ricorda l’equazione della società e il suo mutare, restaurando il vecchio in qualcosa di fruibile ed accogliente, eclettico e accattivante. La stratificazione delle passate attività economiche restano evidenti tra le linee minimali del nuovo spazio di 200 mq che ospiterà la Food Genius Academy e i suoi eventi.
La struttura ospita DADA CUCINE con  banchi in quarzite bianca dotati di induzione MIELE. Il forno è della RATIONAL, eccellenza anche lì, lavastoviglie professionale sempre MIELE. Arredi vari da cucina by VIRCOL.
Le linee fredde e minimal delle cucine si contrastano con l’area lounge e, con forniture  CENTOFà. Qui è stata scelta l'Inghilterra con un divano chesterfield e un bancone da mestiere con piccoli cassetti da camiceria  anni ‘30, credenza anni ‘50 in alluminio dal valore inestimabile, tavolo in legno mogano anni ‘20 con sgabelli singer dai ‘40 ai ‘60, lampade industriali anni ‘40, separè baumann da bistrot francese anni ‘30 e la vecchia lavagna anni ‘50, per ricordare che si parla di scuola formativa  e non di uno show-room. E per finire, si torna con design lineare con reception e i desk dell’ufficio del coordinamento, fatti di fogli d'alluminio cuciti l'un l'altro e dalle forme geometricamente futuristiche  di Ernesto Meda.


Nasce un luogo dedicato alla formazione ma non solo. Una location di incontri, eventi e show – cooking del tutto innovativa.  



[In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato.] John Henry Newman

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